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Sfide odierne e problematiche da presentare ai candidati

Essendo nell’ultima settimana di campagna elettorale per il Parlamento Europeo, ci sono alcune domande che possono essere poste ai candidati.
Il presidente iraniano Ahmadinejad ha ripetutamente minacciato di “cancellare Israele dalle mappe”.  Come il vostro candidato fermerà questa persona dal ripetere quello che Hitler ha già provato a fare?

Abbiamo suggerito alcune soluzioni:

Ahmadinejad potrebbe essere portato davanti alla Corte Internazionale di Giustizia in giudizio per incitamento al genocidio

L’Iran come nazione potrebbe essere sottoposta ad un embargo internazionale che limiterebbe l’economia e farebbe crescere una pressione atta a rimuovere i sui suoi leader.

I leader Iraniani potrebbero essere definiti come “persona non grata” a livello internazionale dalla UE vietando così loro di poter entrare in qualsiasi stato membro dell’Unione Europea senza chiarificare le proprie affermazioni su Israele.

Solo alla fine, dopo aver preso in considerazione le altre soluzioni, un attacco militare potrebbe essere valutato.

Quale possibilità e se ce ne sono tra queste, sceglierebbe il vostro candidato?

- Come dovrebbe comportarsi la UE nei confronti di organizzazioni terroristiche come Hamas e Hezbollah, che hanno la distruzione di Israele nel loro programma?
A differenza di Hamas, che compare nella lista delle organizzazioni terroristiche della UE, Hezbollah non ne fa parte. Anche se Hamas è esclusa da ogni relazione, ci sono alcuni che vorrebbero iniziare a negoziare direttamente con loro anche senza aspettare che si adeguino i criteri stabiliti dalla comunità mondiale, denunciando la battaglia armata, riconoscendo il diritto all’esistenza dello stato d’Israele e rispettando tutti gli accordi stipulati in precedenza dall’Autorità Palestinese.

- L’UE è il partner più importante d’Israele nel commercio. Il previsto miglioramento del piano di scambio tra UE ed Israele, è stato “congelato” fino al momento in cui il nuovo governo s’impegnerà nei confronti della soluzione a due stati. Cosa farà il vostro candidato per promuovere il libero scambio tra UE ed Israele?

Il nuovo governo Israeliano s’impegna a perseguire la pace con i propri vicini, anche se potrebbe scegliere una strategia diversa da quella del passato per raggiungerla. Anche se l’attuale presidenza della Repubblica Ceca ha espresso con forza il suo sostegno al miglioramento delle relazioni commerciali con Israele, ci sono molti altri stati membri e la Commissione Europea che vorrebbero “congelare” il negoziato.

L’Antisemitismo sta aumentando in Europa; in diverse nazioni, alcune società sono a favore del boicottare i beni provenienti da Israele. In alcuni Stati, gruppi criminali, saccheggiano i supermercati dei prodotti israeliani; inoltre anche in alcuni circoli accademici insegnanti e ricercatori Israeliani sono stati boicottati. Cosa può fare l’unione Europea per fermare questa nuova forma di antisemitismo in Europa?

Alcuni bollettini di organismi indipendenti come il Pew Research Center, del Community Security insieme a quelli della Commissione Europea, confermano che la violenza antisemita è diventata un vero problema e una vera minaccia per la sicurezza degli Ebrei che vivono in Europa. Nel mese di Febbraio di quest’anno (2009) è stato misurato il più alto livello di incidenti antisemiti dalla Seconda Guerra Mondiale.

- Diversi bollettini indipendenti hanno mostrato che i mezzi di comunicazione di massa arabi e palestinesi, alimentano la cultura dell’odio degli Ebrei, demonizzando allo stesso tempo lo stato Ebraico. Quali azioni dovrebbero essere prese dall’UE per assicurarsi che l’educazione alla pace sia introdotta nel medioriente e che i fondi monetari risultati dalle tasse, non finiscano a finanziare scuole o mezzi di comunicazione di massa che incitano all’odio?

Una volta JFK Kennedy ha sottolineato che la pace non inizia con la firma di un foglio, ma nel cuore di ogni persona. Se desideriamo vedere la pace nel Medioriente, dobbiamo promuovere la vera pace e il rispetto reciproco e non l’odio e il martirio.